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mercoledì, 18 giugno 2008
alle ore Ξ
06:51
Il nostro Presidente del Consiglio è ormai cosi sicuro di sè da poter ammettere francamente di essersi fatto una legge a suo uso e consumo. Se non fosse abberrante lo troverei un mito. Ed anche se ci meritiamo Alberto Sordi, e probabilmente di molto peggio, questa continua sequela di colpi di scena perlomeno ci tiene col fiato sospeso: vi immaginate che noia un governo del Pd?
testo della lettera di Berluscono a Schifani, via Eddyburg
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venerdì, 13 giugno 2008
alle ore Ξ
07:07
Astenersi perditempo e brontoloni annoiati dalla mia logorrea: questo è un post di servizio. Perchè va bene prendere in giro i più fantasiosi cercatori di Google, ma non posso restare indifferente al numero spropositato di studenti che vorrebbero un commento al XXXV Canto del Canzoniere di Petrarca e si trovano il testo nudo e crudo senza neppure una parola, e chissà perchè pubblicai così.
In fondo siamo in periodo di esami e vien voglia di essere più buoni, in fondo questa è una delle mie poesie preferite, in fondo è proprio così che mi sento ogni tanto ultimamente, in qualche angolo nascosto del cuore, anche se non è assolutamente il caso ed il pensiero ha risvolti comici e patetici che le emozioni non riescono a capire. Le emozioni sono patetiche per definizione, e non hanno senso dell'umorismo.
Quindi veniamo a noi cari ragazzi, e vediamo cosa diamine ha da dire a voi, ed a me, un antipatico snob che 700 anni fa non aveva meglio da fare che raccogliere 366 (366!!!!!!!!!) poesie su una tipa che manco se lo filava. E le considerava pure una cosa di poco conto, rispetto ai suoi favolosi componimenti in latino di cui nessuno, spero, conserva memoria...
Intanto, la tipa era bellissima. Non nel senso di eterea e spirituale come l'amore platonico di uno stilnovista, un mero ponte verso Dio (non so voi, ma se mi paragonassero alla Madonna io un po' mi offenderei, ed ovvio che Beatrice con Dante fosse cosi restia), ma in un senso concreto e reale fatto di pelle, di odore, di passione. Laura non è un santino da venerare da lontano, Laura è la prima donna di carne e sangue che ti fanno studiare dopo la Lesbia di Catullo (le donne di Ovidio e Properzio non contano, erano tutte puttane). Solo che non ci sta. Chissà perchè. Era sposata con un altro, probabilmente, o Petrarca era davvero supponente e pignolo come sembra. O forse non è mai esistita, ma questo non conta nulla. Non ci sta, ed il nostro povero poeta si ritrova a desiderarla con una violenza che forse spaventa anche lui, la sogna la notte e la vede di giorno, dappertutto, così ossessionato da perdere la cognizione del tempo e dello spazio. Vi suona, eh? E come ogni amante respinto, si sente il più derelitto e triste del modo, arrogandosi il diritto di essere meschino e scorbutico, quasi che non ricambiare l'amore fosse un gesto di profonda maleducazione. Il mondo è pieno di maleducati, evidentemente.
E perciò se ne va a spasso da solo per potersi piangere addosso in libertà, per potersi dire quanto è povero e piccolo e disperato e c'è mai stato al mondo qualcuno più sfortunato di me? Evitando di farsi vedere dalla gente, perchè come ogni sano cuore infranto è convinto di camminare con un segno rosso sul petto che lo renda subito riconoscibile e pronto allo scherno o alla pena; già li vede i passanti puntarlo e sussurarsi "ah ma è lui quello rifiutato da Laura! Ammazza lei è stato pure con Tizio... si vede che è proprio uno sfigato." Solo che starsene per conto proprio non è il modo migliore per scacciare i pensieri molesti, ma è anzi un ottimo veicolo per farli fermentare, ingigantire, spremere veleno goccia a goccia... Ma anche questo serve, a volte.
Fin qui, la storia la conosciamo già, perchè presto o tardi ci siamo passati tutti. Solo che se sei un poeta probabilmente passeggiare non ti basta, e di tutte le attività autolesioniste ma divoratrici di energie in eccesso a cui potresti dedicarti, decidi che scrivere è la più salutare. Meglio di tagliarti le braccia con le lamette, o smettere di mangiare, o ubriacarti da solo. Ma siccome, lo abbiamo capito, essere compatito a Petrarca dà fastidio, il nostro eroe riesce a dare alla sua passione distruttiva la più elegante, universale e morbida delle forme. Si inventa anche una lingua apposta, la leviga per anni, smussando gli spigoli e distillando solo le parole perfette, quelle che non potevano che essere li. Una lingua che trasforma il tormento in imagini delicate, che dà ragione dei colori, dei suoni, del ritmo dei passi, del paesaggio attorno. Una lingua su cui 700 anni di storia sembrano non essere passati, e la nostra maniera di pensare, di sentire, la cultura di questo paese a livello più profondo del casuale fatto di esserci nati, in chissà quanto deriva proprio da qui.
E visto che mi piace tanto la pubblico di nuovo:
Solo et pensoso i piú desert campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:
Sì ch'io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, che'é celata altrui.
Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch' Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co'llui.
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domenica, 08 giugno 2008
alle ore Ξ
22:51
"mi scusi, mi serve per far andare la mia auto"
Questa vignetta è uno di quei casi in cui il pensiero sostenibile sembra essere impossibile da capire, e gli ecologisti dei pazzi che non sanno quello che vogliono. Perchè a vederla da sola sembra una grande idea quella dei biocarburanti: ottenere la benzina dai cereali, dagli oli vegetali, persino dalle mele! Coltivare la benzina, cosa c'è di più sostenibile? Piaceva anche a Beppe Grillo! Ma se la guardate da una prospettiva un minimo più distante, vi accorgerete che le cose non stanno proprio cosi: i biocarburanti hanno una resa ridicola, cioè ci vogliono tantissime piante per ottenere poco liquido; in cambio hanno bisogno di acqua, una marea d'acqua, e di energia, e di terra. Terra coltivabile. E la terra coltivabile è poca, e serve per il cibo. O per le foreste, le poche che ancora esistono.
Usare biocarburanti in maniera estensiva vorrebbe dire affamare chi ha già fame per fare il pieno.
Esagero? Forse si. O forse no, visto che la U.E. ha già firmato una moratoria contro il loro uso. Era solo per dire che l'ecologia presuppone una visione ampia, che tenga conto di tutti gli aspetti di un problema e del suo ciclo, non solo del risultato. Ecologia non è aumentare l'isolamento delle pareti, o comprare frutta bio, ma farsi domande, chiedersi le cause e le conseguenze di ogni azione nel raggio più ampio possibile. E cercare di distinguere quali proposte sono davvero interessanti, quali mera pubblicità, quali addirittura dannose.
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venerdì, 06 giugno 2008
alle ore Ξ
17:21
Conversazione telefonica rubata, tra mia madre ed un'amica qualsiasi che non sente da tempo:
- Si mio figlio sta benissimo! Essi hai ragione, si è fatto proprio bello! (diseguale distribuzione delle qualità in questa famiglia, un giorno mi vendicherò). Mia figlia? Non c'è male, tra un po' si laurea.... la recessione dici? Gli architetti che non trovano lavoro? Mah, ti dirò, non sono preoccupata: Letizia è DISPOSTA A TUTTO pur di fare l'architetto!!
Secondo voi, che cosa avrà voluto dire??? ;-))
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giovedì, 05 giugno 2008
alle ore Ξ
08:17
Adolescenziale senso di inadeguatezza verso il mondo, più fastidioso che doloroso. Urticante, direi. Bloccare un momento il gesto guardandosi dall'esterno, e vedersi cosi scioccamente infantile. Bisognerebbe evitare le situazioni che non si sanno gestire. Più adulto sarebbe imparare a gestire le situazioni che non si possono evitare, ma la maturità non è qualcosa che abbondi da queste parti negli ultimi tempi. Ho smesso cosi tanto tempo fa di vergognarmi di quello che amo, e molto più lentamente di quello che sono, che ritrovarmi adesso impantanata nelle conversazioni sbagliate con i tempi sbagliati è un colpo basso per la giocatrice di scacchi che pensavo di essere. Non saper più distinguere l'ironia dalla noncuranza o dalla presunzione è chiaro sintomo di perdita delle proporzioni, e genera rancorose rabbie trattenute, o smorza gli entusiasmi in balbettii indistinti. Peggio di un logorroico appassionato c'è solo un logorroico insicuro, che la minima contraddizione fa sgonfiare come un palloncino trasformando un pensiero complesso in una sciocca banalità. Ed è innaturale questa maniera di affrontare le cose, in bilico tra eccessivo trasporto, al limite dell'isteria, e completa negazione.... si porta dietro il faticoso strascico di sentirsi fuori da sè, di riconoscere le mosse stupide solo dopo averle compiute, e di non saper tornare indietro se non peggiorando le cose.
Ovvio che le situazioni contingenti abbiano un gran peso, ed il brutto delle emozioni, soprattutto quelle senza sbocchi, è proprio di trasformarti in qualcosa di diverso, di solito di peggiore; ma sono stanca di questo senso di irrealtà, della fastidiosa consapevolezza di vedermi sbagliata, quando non c'è nulla in me che sia sbagliato.
Vorrei spegnermi, per un po'. Ancor più di quanto non stia già facendo, riducendo i rapporti umani al minimo indispensabile, che è sempre troppo. Vorrei che lo studio fosse abbastanza appassionante da assorbirmi completamente, o che potessi avere il tempo di lasciarmi andare, racchiudendo il mondo tra le pagine di un libro, o nei colori di qualche posto nuovo. Vorrei tenere le parole per me, quando non possono coagularsi in reciproca comprensione. Peggio di un logorroico insicuro c'è un logorroico che ha perso fiducia nella conversazione.
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domenica, 01 giugno 2008
alle ore Ξ
13:58
Considerando la scarsa assiduità dei miei post, ogni volta che torno da queste parti è d'obbligo una passeggiata tra i contatori degli accessi, che sono la vera anima del blog: quando arrivi ad un numero di parole sparse abbastanza consistente (e per me è stato facile ;-)) puoi anche metterti seduto a goderti lo spettacolo, tanto a farti trovare ci penserà quel sant'uomo di Google!
Come ogni volta non mancano spunti interessanti:
Resistono, anche se in lieve flessione, gli aficionados alla ricerca di " foto di monache nude" e " suore osè", e si fa avanti anche l'esigente che pretende " foto di monache e suore nude assolutamente gratis". Più consistente il partito dei " pompini eleganti", declinato in svariate accezioni: lo so che vi avevo promesso di impegnarmi di più, ma purtroppo le occasioni scarseggiano; però, qualora si offrissero volontari che valessero la pena (indicizzami questa Google!! ora voglio la fila fuori dalla porta ;-)), vi garantisco una dettagliata sequenza di istruzioni perchè la vostra assiduità, devo confessarlo, è commovente. Ci sono anche quelli che si domandando il rapporto tra " pompini e matrimonio" (spero che vadano d'accordo), che cercano " pompini con la febbre" (eddai, mica ci vuoi far ammalare!!), che chiedono informazioni su "i primi pompini" (sono quelli che non si scordano mai), e c'è un tenerone che da almeno quattro mesi vorrebbe sapere il " significato di pompino", e per favore qualcuna (o qualcuno, perchè limitarsi?) glielo spieghi.
Poi un autista inesperto domanda " frizione,freno frena frizione,come è giusto?", sperando di saperlo proprio da me; un pornografo alle prime armi vorrebbe trovare " donne solo con la canottiera" (rispetto alla media, ne hai di strada da fare!), mentre quello più scafato ricerca " donne nella toilette" (ma almeno al bagno, lasciateci in pace!!), e il vizioso vuole una " fighetta quindicenne vergine" (qualcos'altro?). Abbiamo anche il ragazzino precoce (o almeno spero) che ha scritto " cerco ragazza che lo faccia con un dodicenne": questi bambini moderni... Però ci sono anche domande strettamente pratiche come " devo sostituire il lavandino del bagno incassato nel marmo" (per una modica cifra, il Mastro Geppetto che ho per padre probabilmente sarebbe disponibile); oppure " come costruire un edificio" (aspetta qualche mese e ripassa), "costruire un tornio per ceramica", ma soprattutto " come costruire una cascata di vetro", che ecco, ad occhio e croce mi sembra piuttosto complicato. C'è anche chi cerca " edera in plastica per schermature", però diamine, qua siamo ecologisti, mettici l'edera vera!!!!
Meritano una menzione d'onore quello che voleva trovare " bellissime labbra di donna" (se cercavi questo post hai davvero il mio amore incondizionato, anche se lì sembra che abbia i baffi), e quello che cercava " poesie d'amore con incluso il nome letizia" (troppo onore, sono lusingata).
Ma la mia preferita resta: " a volte hai solo bisogno di un abbraccio".
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