postato da Ξ lemar il Ξ
martedì, 31 maggio 2005
alle ore Ξ
13:09
IL GIOCATORE - FEDOR DOSTOEVSKIJ
Stavo cercando un libro per qualcuno che avesse bisogno di riscoprire il piacere della lettura, che scorresse veloce ma avvolgesse il malcapitato tra le sue spire, dominandolo ed affascinandolo al punto tale che la classica scusa "vorrei, ma ho troppe cose da fare..." cessasse di avere significato, perchè il Tempo, per tutta la durata del loro abbraccio, si sarebbe fermato...
Mentre rovistavo nella libreria, facendo esperimenti sul peso della cultura (e adesso posso dirvi con cognizione di causa che fa più male l'Orlando Furioso in edizione economica di Anna Karenina con rilegatura un cuoio, se ti cade in testa da due ripiani più in alto...), ho trovato Lui, "Il giocatore" del buon vecchio Fedor Dostoevskij, e, per quanto non corrisponda affatto agli standard che cercavo (troppo denso, troppo contorto, esaltato fino a diventare estenuante), pure ho cominciato a sfogliarlo e... ci sono caduta dentro di nuovo, in questo mondo di desideri sfrenati e senza pudore, di logorroici che non riescono a dire l'unica cosa giusta, di occasioni perse per un soffio, di dolori inutili, provocati e vissuti, per quell'accecamento della passione che porta a non vedere ad un palmo dal proprio naso, di amori troppo violenti per trovare un compimento....
Ma basta con le chiacchiere, ve ne lascio un assaggio, non sia mai venga voglia anche a voi di venirmi a trovare qui!
...voi mi schiacciate. Non andate in collera per le mie chiacchiere. Voi capite perchè con me non si può andare in collera: perchè io sono semplicemente pazzo. Ma, del resto, mi è indifferente, anche se andate in collera. Quando sono lassù, nella mia stanzetta, mi basta ricordare ed immaginare il fruscio della vostra veste e mi vien voglia di mordermi le mani. E perchè vi irritate con me? Perchè dico che sono uno schiavo? Approfittate, approfittate della mia schiavitù, approfittatene! Sapete che un giorno o l'altro vi ucciderò? Non vi ucciderò perchè non vi amerò più o sarò geloso di voi, ma vi ucciderò così, semplicemente perchè qualche volta mi sento trascinato a divorarvi. Voi ridete.....
categoria del post ::
libri
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
lunedì, 30 maggio 2005
alle ore Ξ
18:24
IL TEMPO DEI MATTONI....
L'immagine attuale degli edifici romani (questa è la domus augustana sul palatino vista dai fori, un altro dei luoghi straordinari, ma purtroppo bistrattati di questa città traboccante bellezza che a volte sembra avere davvero troppo da offrire), con il loro paramento in laterizio (opus testaceum, dice la maestrina, chè l'opus latericium sono i mattoni crudi, d'argilla, chissà perchè) è totalmente falsato, poichè le costruzioni antiche erano perlopiù coperte di lastre di marmo o stuccate, arricchite, a volte, da una pesante decorazione pittorica a tinte accese (un bel po' kitsch, diremmo adesso!). Il rivestimento di mattoni (che diventerà molto usato solo verso la fine dell'Impero perlopiù per edifici con funzioni utilitaristiche, come i mercati di traiano) segno evidente dei successivi saccheggi e dell'inevitabile degrado delle costruzioni, però, conferisce loro doti di austerità, sobria monumentalità, decoro, che sono considerate tra le maggiori qualità dell'architettura romana; quindi lo scorrere del tempo e le modificazioni che esso comporta possono mettere in luce nuovi aspetti, creare inedite ispirazioni.
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
domenica, 29 maggio 2005
alle ore Ξ
22:32
E POI DICI CHE UNA È NERVOSA.....
Il problema di avere sul pc un unico account promiscuo condiviso da tutta la famiglia non è che tuo fratello entri per sbaglio su messenger col tuo nome rimorchiandosi le tue amiche, o che tuo zio commenti ridacchiando con tua mamma "questa foto di tizia un po' sfocata, guarda, ma dove sta andando che è truccata come una vamp!", nè che da mesi ogni settimana un fantasma decida di cancellare la versione di "Daitarn III" degli Amici di Roland ai tempi in cui c'era ancora Samuel, e nemmeno che tuo padre sia sul punto di cancellare le tavole della revisione del giorno dopo e che, quando tu lo blocchi in extremis urlando, si giustifichi dicendo "scusa tesoro, credevo fosse la dichiarazione dei redditi".....
No. Tutto questo si può anche sopportare. Ma quando ti avvicini al computer per scaricare la posta e ti accorgi che qualche assassino ha deciso di fare la DISPOSIZIONE AUTOMATICA delle icone sul desktop mandando a quel paese la tua sapientissima organizzazione delle cartelle, dai nomi fantasiosi ma estremamente efficaci (tipo progetto_inizio, progetto_quella_parte_fa_un_po'_schifo, progetto_forse_va_bene_ma_ancora_non_lo_so, ecc.) che creavano un preciso percorso logico nella tua testa ed anche uno straordinario disegno optical perfettamente intonato con le rose che fanno da sfondo, bhe, allora vorresti solo prendere questo dannato apparecchio e fiondarlo dalla finestra, sperando che tutti i loro preziosi files si distruggano con l'impatto e solo i tuoi, magicamente, rimangano integri.........
Lo so. Devo farlo. Vincere la pigrizia e crearmi un account tutto mio. Ma pensarci prima no?
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
sabato, 28 maggio 2005
alle ore Ξ
16:04
WILMA, LA CLAVA!!
Ad Aquino, ridente località in provincia di Frosinone, davanti alla chiesa di Santa Maria della Libera (di cui per l'università stiamo facendo un rilievo e di cui vi parlerò diffusamente, ma non ora, visto che in questo momento siamo ai ferri corti, perchè il lavoro si sta facendo decisamente arduo, e forse manco l'intervento di S. Tommaso riuscirebbe a farci riappacificare!), c'è un piccolo parco, davvero carino, organizzato con ampi muretti curvi intorno ad una grotta, con gradinate che ne seguono il profilo e mediano i dislivelli.....
ma questi due sassi, che per le mie compagne sarebbero delle macine, a voi non sembrano piuttosto le ruote della macchina di Fred Flintstones?
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
giovedì, 26 maggio 2005
alle ore Ξ
01:02
DORMI PICCOLO MIO, CHE SIAMO STANCHI TUTTI E DUE
Che vi devo dire, sono partita con le migliori intenzioni, e già mi ritrovo a fare un uso personalistico del blog! Ma questa è solo per il mio cuore anarchico, per il suo assurdo modo di affezionarsi alle speranze inutili anche quando la schiacciante evidenza pesa come una mattonata, per l'empatia che lo porta a sentire i mali degli altri come fossero suoi, per quel soffocante bisogno d'amore e di bellezza.... ormai sta prendendo il sopravvento, decidendo lui cosa pensare e cosa provare, con un'intensità assolutamente fuori luogo, ed io, come la mamma ansiosa di un bambino genialoide un po' schizzato, lo guardo con un misto di reverenza e pietà, poichè mica è colpa sua se ha incontrato la testa sbagliata ed il corpo sbagliato, e cerco di evitare che sporchi, che dia fastidio a chi non dovrebbe (chè uno non è responsabile dei propri di sentimenti, figuriamoci di quelli che suscita!), che si faccia troppo male... a volte però mi sfugge di mano, si mette a correre, si esalta lasciandosi avvolgere dal vischioso abbraccio delle illusioni, e solo una bella sculacciata di dura realtà vale a farlo desistere; non sempre però, ed allora comincia ad urlare, a piangere, a spaccare tutto, perchè non può, non vuole arrendersi, ed io assisto impotente allo sfacelo finchè, ormai esausto, non si mette in un angolo a leccarsi le ferite e posso chinarmi a raccogliere i pezzi.
Ma stavolta non ho tempo, stavolta devo lavorare, recuperare tutti gli impegni che ho lasciato scioccamente accumularsi, camminando tra le macerie e schivando i cocci più taglienti; perciò, mio caro, smettila di guardarmi così, come se questo posto fosse il più orribile che potesse capitarti, perchè non piace neppure a me, ma è l'unico che ho; anzi raccatta una scopa e, per una volta, COLLABORA! Io intanto cerco un fazzoletto, per asciugarti le lacrime....
Lo so che un giorno il mio cuore cambierà. Capirà che il modo non c'è, si calmerà, smetterà di infiammarsi con tanto ardore e deprimersi con la stessa facilità. Si accontenterà di passioni più discrete quando l'amore proprio non potrà averlo e piano piano, senza dirlo a nessuno, si spegnerà... e tutto sarà più tranquillo.... e silenzioso....
In fondo, però, spero di essere altrove, quel giorno.
categoria del post ::
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
mercoledì, 25 maggio 2005
alle ore Ξ
23:35
FRANK OWEN GEHRY ALLA CASA DELL'ARCHITETTURA!
L'altro ieri ho visto una star. Sì vabbè, lo so che neppure questo l'avete mai sentito, ma ognuno ha gli idoli che si merita, che volete farci? E questa di star, tra i più folli architetti degli ultimi anni, uno di quelli che ha spappolato l'Idea di Forma tramutandola in qualcosa di completamente diverso, è piuttosto insolita: un simpatico vecchietto ancora arzillo e pimpante, strappato alle sue vacanze romane per "una chiacchierata informale con qualche studente alla casa dell'architettura" la quale, benchè niente affatto pubblicizzata, si è trasformata in un evento superaffollato... La totale disorganizzazone e la comprensibile fretta dell'ospite d'onore (la moglie lo aspettava, poverino!) ci hanno permesso però provvidenzialmente di evitare le pallosissime dissertazioni preliminari dei nostri professori baroni, che fanno le conferenze solo per riempirsi la bocca, e di passare subito al sodo: una breve intervista, con domande piuttosto generiche, sull'architettura, l'arte, la città, che hanno messo in evidenza le doti di un uomo fiero del suo lavoro, intelligente, spiritoso, autoironico e soprattutto, ci credereste, pieno di sano buon senso.... che si è lasciato andare a saggi consigli ed ha dribblato tutte le domande assurde e contorte che piovevano dal pubblico (eh si, pare che anche gli studenti amino riempirsi la bocca!) mettendone a posto un paio che hanno proprio esagerato, e rilasciando pure qualche dichiarazione politicamente scorretta che ha fatto crollare l'acquario romano, che ospitava la conferenza...
Tra l'altro, dettaglio trascurabile (ma la maestrina nella mia testa ama certe finezze ;-)) parla un bellissimo inglese!
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
domenica, 22 maggio 2005
alle ore Ξ
15:06
CONCERTI: LA BANDABARDÒ
La Bandabardò non è certo il mio gruppo preferito; mi piacciono, mi divertono, ma non li avevo mai considerati niente più che un'allegra brigata di matti con tanta energia.
Eppure ieri sera il loro concerto è stato davvero straordinario: 2 ore di semplice, pura, viscerale gioia di vivere che ha spazzato via, o almeno ha accantonato per un po', quel grumo nero che sta cercando di avvolgere il mio cuore, lasciando all'entusiasmo della musica, al ritmare ossessivo della batteria, al vortice frenetico della danza il compito di condurre i miei pensieri verso lidi più caldi e vitali.... dimenticando tutto il resto sotto la massa avvolgente del nuovo tendone del Villaggio Globale, una membrana bianca, mollemente distesa sui sostegni, che raccoglie umori, sapori, emozioni.... e pure un gran caldo, chè l'atmosfera là sotto è davvero suggestiva, ma ormai l'estate è alle porte e forse sarebbe il caso di scoperchiare il circo, giusto per non doverci morire soffocati!
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
venerdì, 20 maggio 2005
alle ore Ξ
19:41
"La casa deve piacere a tutti, contrariamente all'opera d'arte, che non ha bisogno di piacere a nessuno. L'opera d'arte è una faccenda privata dell'artista. La casa no. L'opera d'arte viene messa al mondo senza che ve ne sia necessità. La casa invece risponde a un bisogno. L'opera d'arte non è responsabile verso nessuno, la casa verso tutti. L'opera d'arte vuole allontanare gli uomini dalle loro comodità, la casa è al servizio delle comodità.
L'opera d'arte è rivoluzionaria, la casa è conservatrice. L'opera d'arte indica all'uomo nuove rotte da seguire e pensa al futuro, la casa pensa al presente. L'uomo ama tutto ciò che serve alla sua comodità e odia tutto ciò che lo infastidisce e vuole strapparlo dalla posizione sicura che ha raggiunto. È per questo che ama la casa e odia l'arte."
ADOLF LOOS
Architettura
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
giovedì, 19 maggio 2005
alle ore Ξ
23:56
Ma è mai possibile che dei cantanti che partecipano all'edizione dell' Heineken jammin' festivaldi quest'anno non me ne piaccia neppure UNO?
Vabbè, un motivo in più per andare a votare.... dopo essere tornata dal mare però ;-)
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
postato da Ξ lemar il Ξ
giovedì, 19 maggio 2005
alle ore Ξ
20:11
DOGVILLE
L'altro ieri ho visto Dogville.
Vorrei parlarne, descrivervi l'atmosfera rarefatta, cruda, l'ambientazione scarna e minimalista che mette in evidenza per contrasto le multiformi personalità dei protagonisti, la loro fragilità, il buio nascosto sotto l'apparente sciocca benevolenza..... Ma non ci riesco, perchè il pensiero non sempre riesce a cogliere le emozioni, a raggrumarle in parole.
Spiegarvi che cosa significhi essere davvero "esposti", doversi affidare completamente ad altri esseri umani.
E cosa voglia dire, invece, possedere il Potere, avere il completo e totale dominio su di una persona, e decidere, inevitabilmente, di usarlo.... mentre si riaffaccia, chissà perchè, il ricordo di un altro film, di un altro strano regista, di due ragazzi con fucili più grandi di loro puntati sugli inermi compagni, che si permettono di corteggiarli, di giocarci come il gatto con il topo, perchè, dal momento in cui il primo sparo ha superato la linea sottile che distingue la ragione dalla follia, loro sono padroni del Tempo, artefici del Bene e del Male....
La terribile, sconcertante scoperta della propria meschinità messa a nudo in un giovane uomo superbo, troppo sicuro della sua superiore "moralità", che lo porta a difendere l'immagine che ha di sè a costo di ogni orrendo delitto.
La Vendetta, che spazza via crudeltà e violenze ma si lascia dietro una sanguinante scia di dolore che niente potrà più cancellare.
categoria del post ::
film
Linka il post :: P.E.R.M.A.L.I.N.K
|